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Gli alleli C677T – A1298C metiltetraidrofolato reduttasi

by in Alimentazione, Fitoterapia, Notizie 6 Aprile 2021

MTHFR: Il metabolismo dell’omocisteina è collegato alla metilazione del DNA, ma anche alla decodificazione degli anticorpi per il sistema immunitario, attraverso la metilazione degli Istoni,  un meccanismo potenzialmente coinvolto nel corso dell’infezione da virus. 

In uno studio pubblicato sulla rivista “NCBI National Center for Biotechnology Information  (Pubmed.gov)” “ è stato studiato il virus per l’epatite B (HBV) valutando l’associazione dei determinanti del metabolismo dell’omocisteina con l’esito dell’infezione da HBV. La ricerca è stata effettuata su un campione di Quattrocentocinquantacinque adulti sani del West Africa, testando i marcatori sierologici HBV, alleli HLA DR, folato, vitamina B12, metilenetetraidrofolato reduttasi (MTHFR) 677 C -> T, 1298 A -> C e metionina sintasi 2756 A -> G polimorfismi. I risultati attenuti sono: Il 68% della popolazione era positivo per anti-HBc.  Tra questi, 202 (56,9%) erano anti-HBs positivi e 58 (16,3%) erano HBsAg positivi. Dopo la regressione logistica graduale, l’allele MTHFR 677 T è stato associato in modo indipendente alla persistenza di anticorpi anti-HBs rilevabili. Il livello medio di HBV DNA era significativamente più basso nei soggetti HBsAg positivi portatori dell’allele 677T rispetto a quelli con il genotipo 677CC. In conclusione è emerso che l’allele metilenetetraidrofolato reduttasi 677T sembra proteggere dall’infezione cronica da HBV nei giovani adulti africani. “ * J Hepatol.2008 Apr;48(4):532-9. doi: 10.1016/j.jhep.2007.11.017. Epub 2008 Jan 2.

IPOTESI: Ha seguito delle ricerche scientifiche, citate, trattandosi di Virus, utilizzando l’espressione matematica “autosomiglianza, (1975 B. Mondelbront matematico francese) ne deriva che i soggetti con espressione genetica mutata degli alleli MTHFR, nei confronti del virus Sars-Cov2, essendo stato scoperto il collegamento con gli alleli MTHFR C677T e A1298C, ne emerge il medesimo comportamento, pertanto in tali soggetti, i quali hanno ereditato il difetto di questi geni,  non sono in grado di ricevere stimolazioni di anticorpi, ne di produrre adeguate difese per carenza del medesimo allele metiltetraidrofolato, per rapporti costituzionali ereditati dei genitori, trasmessa per autosomica recessiva. Dagli studi rilevati in Europa, l’Italia è la prima in classifica con una percentuale del 62% della popolazione per tale mutazione. A tutela della salute di tutti i cittadini emerge, di recente, che gli alleli in questione MTHFR C677T e A1298C, sono stati richiesti dalle Procure Italiane, per fare chiarezza sulle morti avvenute dopo la somministrazione dei vaccini, pertanto ne risulta che le persone portatrici di tale mutazione non sembrano idonei alle vaccinazioni, visti gli accertamenti in corso, poiché già da tale studio emerge l’impossibilità costituzionale di ricevere stimolazioni o di produrne adeguate quantità, invalidando la stessa vaccinazione, nata allo scopo di produrre anticorpi, e che in tali soggetti, non è possibile, per vie genetiche naturali, costruire anticorpi, mettendo in pericolo la vita degli stessi, che ricadono nell’elenco delle malattie Rare, sotto il codice RGD020. Considerata l’alta percentuale al mondo di tale mutazione, che si  aggira tra 40% e il 60% della popolazione, senza distinzione di razza, con percentuali variabili, ne emerge l’auto somiglianza, che fotografa gli eventi attuali. Di fati i primi al mondo a essere stati colpiti dal Covidi-19 e ad avere la maggiore percentuale alla mutazione genetica MTHFR, sono: gli Italiani, gli americani, gli Ispanici, a scalare le altre nazionalità, le stesse maggiormente colpite dal Sars-Vov2. Bisogna dire anche che tale mutazione era già conosciuta nel 1995 durante lo studio del genoma umano, terminato il 2003. La ricerca è visionabile sulla rivista  AJE American Journal of Epidemiology Vol. 151, No.9- anno 2000.
                                                                                                                                                                                                                                           Luigi Barone

About Luigi Barone
Luigi dr. Barone Ricercatore, Nutrizionista, Giornalista, Naturopata - Specializzato in:  Sistemi Numerici Predittivi TDC, Nutrizione umana, Erboristeria, Fitoterapici, Tossicità Alimentari, Eco Ambiente, Scienze Turistiche, Attività motorie, Psicologia sociale, Grafica, Musica, Elettronica, Informatica, Scienze della Comunicazione, Radioamatore.

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