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Fibromialgia, la malattia invisibile

by in Alimentazione, Fitoterapia, Notizie 7 Giugno 2021

Attacca i più deboli, i più sensibili, portandoli in un vortice tremendo fra droga e alcol

Chi a sua insaputa intraprende la strada della fibromialgia, primaria o secondaria, rischia grosso, per il semplice fatto che essendo invisibile, non diagnosticabile facilmente e che lavora sotto traccia, conduce all’alcol, alla droga, verso i maghi per riti di magia, a grave depressione, ad odiare tutti e ad allontanarsi da tutti, amici, parenti, medici, farmaci e cibo. Gli unici rimedi siete voi e chi vi dona fiducia. All’inizio, però, non ponetevi traguardi non reali, perché tutto dipende dallo stadio della malattia, a che punto si trova. La fretta per voi è un cattivo amico. Fate un passo alla volta usando la logica matematica. Quello che vi deve far gioire, da un punto di vista simbolico, è che non siete soli, di fatti molti soffrono come voi e quindi non siete i soli.

Come riconoscerla

Dolori spontanei, da più di tre mesi, alla muscolatura, ai tendini e alle inserzioni tendinee del tronco e/o delle estremità in almeno tre regioni corporee. Aumento della sensibilità al dolore in almeno 12 su 24 punti detti tender points: una pressione di 4 kg, effettuata con il pollice deve suscitare nel paziente una visibile reazione dolorosa. In casi limite o dubbi la diagnosi può essere facilitata dai seguenti elementi supplementari: sintomi secondari vegetativi (estremità fredde, secchezza delle fauci, iperidrosi, dermografismo, ipotensione ortostatica, aritmia respiratoria, tremori), eventi funzionali (disturbi del sonno, di solito nel periodo centrale della notte, disturbi gastrointestinali, senso di gonfiore, disturbi funzionali del respiro, disturbi funzionali cardiaci, disuria, dismenorrea. Sbalzi d’umore, depressione. La diagnosi di fibromialgia è corretta in presenza di due elementi diagnostici principali o di almeno un elemento principale e uno supplementare. Occorre escludere la presenza di altre patologie rilevanti (v. diagnosi differenziale), in particolare di tipo infiammatorio. Localizzazione dei principali tender points secondo Muller:

  • Inserzione massetere-angolo della mandibola.
  • Margine osteo-cartilagineo 2-4 costola, 2 cm lateralmente allo sterno.
  • Tendine lungo del bicipite nel solco inter-tubercolare.
  • Tessuto molle della porzione prossimale del grande trocantere.
  • Pes-anserinus.
  • Tendini sotto il malleolo mediale.
  • Inserzione di porzione discendente del trapezio, 3 cm dalla linea sup. della nuca, a lato della linea centrale.
  • Trapezio, nel punto centrale fra inserzione del collo e acromion.
  • Centro dell’inserzione del gluteo sulla cresta iliaca.
  • Inserzione muscolo erettore del tronco.
  • Centro della spina iliaca posteriore.

Diagnosi differenziale:

Polimialgia reumatica, sindrome del dolore miofasciale, tendinite localizzata, borsite, poliartrite cronica in fase iniziale, collageno-patia, sindrome di Sjogren, polimiosite, dermatomiosite, mialgie postvirali, ipotiroidismo, Lupus Eritematoso (SLE); disfunzioni del sistema endocrino, depressione, Sindrome della Fatica Cronica (CFS), malattie virali, pseudo-reumatismo steroideo, sindrome da post-narcosi, reazioni a farmaci.

Esami di laboratorio:

VES, proteina C reattiva, anticorpi ANA, ANF, HbA lc; Reuma test, creatininemia: T3, T4, TSH; glicemia, funzionalità renale, elettroliti. Suggerimenti dei siti sulla salute e il benessere. Terapie e farmaci statisticamente maggiormente utilizzati:

  • Educazione del paziente e supporto.
  • Curare il sonno, dormire un numero adeguato di ore.
  • Evitate stress psico-fisici o limitateli molto, riordinate la vostra giornata e i ritmi:
  • Non pretendete che gli altri Vi capiscano, la malattia è invisibile.
  • Eseguite con costanza esercizio fisico distensivo e rilassante.
  • Quando possibile distrarsi “cambiare aria” vacanze o riposi riabilitativi nelle acuzie.
  • Un lavoro a rotazione sedentario e non.
  • Meglio il turno del pomeriggio.
  • I farmaci usateli per periodi molto brevi.

Le terapie chimiche, secondo la mia predittività, lasciamoli agli altri, competenti, a noi piace affidarci a madre natura, quella che ci ha dato la vita e ci alimenta, dandoci gli elementi per vivere e curarci. Secondo voi da dove vengono i farmaci industrializzati?

Rimedi Naturali

Escholzia aiuta il sonno, Uncaria Tormentosa erba ad azione antireumatica immunomodulatrice, Ginko Biloba per circolazione cerebrale e memoria, Hypericum perforatum per effetto naturale, Serotonina, Vitamine del complesso B, magnesio, integratori metabolismo neurologico e muscolare, Acido malico ricco nei limoni e mele acide (aiuta nella stanchezza).Trovate la forma più idonea per voi, senza troppi farmaci, evitando intossicazioni nocive.

Speranze Matematiche  Naturali

Nella storia dell’uomo, la natura ha sempre fatto il suo lavoro, forse anche questa volta riuscirà a darci una speranza. Recenti prove hanno dato risvolti positivi. La scelta di piante armoniche, secondo la Teoria dei Codici TDC, hanno portato sollievo verso conclamate persone affette da fibromialgia, utilizzando un composto fitoterapico galenico di dieci piante dal nome C10 Complex, coadiuvandola. Inoltre la genetica ci  parla del suo coinvolgimento, il gene MTHFR, le prove di primo livello hanno attenuato svariati sintomi, completamente naturale, senza chimica.  

©Luigi Barone

 Fibromialgia 

MTHFR-Fibromialgia-
About Luigi Barone
Luigi dr. Barone Ricercatore, Nutrizionista, Giornalista, Naturopata - Specializzato in:  Sistemi Numerici Predittivi TDC, Nutrizione umana, Erboristeria, Fitoterapici, Tossicità Alimentari, Eco Ambiente, Scienze Turistiche, Attività motorie, Psicologia sociale, Grafica, Musica, Elettronica, Informatica, Scienze della Comunicazione, Radioamatore.
4 Comments
  1. Buongiorno dal 2003 ho una diagnosi di fibromialgia. Dal 2011 assumo sertralina con discreti risultati. Circa tre anni fa l’ho interrotta in accordo con il medico di base e seguendo il protocollo. Dopo circa un paio di mesi il mio quadro mialgico ha iniziato a peggiorare. Ho aspettato qualche mese ma poi ho ricominciato ad assumere il farmaco. Ora sono piuttosto stanca di essere legata all antidepressivo, ma ho molta voglia di interromperlo, pur essendo molto preoccupata. Cosa mi potete consigliare?

  2. Buongiorno dal 2003 ho una diagnosi di fibromialgia. Dal 2011 assumo sertralina con discreti risultati. Circa tre anni fa l’ho interrotta in accordo con il medico di base e seguendo il protocollo. Dopo circa un paio di mesi il mio quadro mialgico ha iniziato a peggiorare. Ho aspettato qualche mese ma poi ho ricominciato ad assumere il farmaco. Ora sono piuttosto stanca di essere legata all antidepressivo, ma ho molta voglia di interromperlo, pur essendo molto preoccupata. Cosa mi potete consigliare?

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